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  • 2001: A Space Odyssey
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  • Tear Along the Dotted Line

    ★★★½

  • Midnight Mass

    ★★★

  • The Green Knight

    ★½

  • Gomorrah

    ★★★★½

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  • Tear Along the Dotted Line

    Tear Along the Dotted Line

    ★★★½

    Miniserie animata fruibile e divertente, capace di raccontare con tenera simpatia le ansie e i retropensieri di una generazione spesso dimenticata. C'è solo un problema: la buona riuscita della linea comica risulta inversamente proporzionale a quella dell'enfasi drammatica, progressivamente sempre più ridondante e patetica (soprattutto per chi ha già visto La profezia dell'Armadillo).

  • Midnight Mass

    Midnight Mass

    ★★★

    Miniserie piuttosto prevedibile, che ha tuttavia il pregio di divertire lo spettatore attraverso una grottesca interpretazione filologica dei testi sacri. La regia di Flanagan prova ad elevare il prodotto con i suoi soliti long take, ma la tecnica di fondo resta dimenticabile. Fotografia dai toni bluastri, declinati nella tipica salsa Netflix. Un guilty pleasure a cui avrebbe giovato una minor durata.

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  • Dune

    Dune

    ★★★★

    Colossale pellicola fantascientifica, che tramite ingegnosi espedienti audiovisivi immerge gradatamente lo spettatore nel complesso universo di Dune. Notevoli in tal senso sia la martellante colonna sonora di Hans Zimmer, sia le splendide scenografie mediorientaleggianti, che avvicinano concretamente la distopia alla realtà. Incredibile come il sottotesto ecologista (v. desertificazione) e politico (v. questione palestinese) venga veicolato in modo così strettamente cinematografico, senza il ricorso a spiegoni didascalici o voice over. Ancor più incredibile è la capacità di Villeneuve nel riuscire a…

  • The Green Knight

    The Green Knight

    ★½

    Adattamento dell'omonimo poema cavalleresco diretto da David Lowery, che mediante il ricorso a virtuosismi registici sterili e inappropriati tenta invano di conferire fascino a una pellicola dalla semantica banale e ridondante. La riflessione sul rapporto tra onore e potere risulta flebile ed è veicolata da una sceneggiatura insostenibile, che sconfina spesso nel ridicolo. Attori imbarazzanti, mai credibili. Musiche decontestualizzate. Trucco ed effetti visivi sconcertanti. Durata spropositata. Un film insulso, dall'estetica tanto curata quanto vanagloriosa.

    P.S. Il cavaliere non è verde.