Thirst

Thirst ★★★★★

Thirst di Park Chan-wook

Sang-hyun è un prete molto amato nella sua comunità. Contro il parere dei suoi superiori parte per l'Africa per un esperimento con un vaccino che serve a combattere una malattia ad alta moralità. L'esperimento però fallisce, rientrato in Corea il prete comincia a subire una serie di trasformazioni fisiche e psicologiche finché si trasforma in vampiro.

MAMMA MIA, da quanto tempo non vedevo un film di vampiri così ben realizzato, poi se ci mettiamo di mezzo il maestro coreano Park Chan-wook allora il capolavoro è assicurato fin da subito.
Presentato al festival di Cannes, Thirst è un film a dir poco eccezionale, fatto per stomaci forti per via delle sue scene che risultano provocatorie e scioccanti.
Il regista ci regala una love story che è rara da vedere adesso, fatta a vita nuova tra sacche di sangue, mani strette al collo, gomiti spezzati e l'erotismo che, viene spinto al limite del fastidio fisico con le sue corpose scene di sesso che danno un forte senso alla pellicola di Park Chan-wook.
In questi 135 minuti di puro cinema abbiamo la prospettiva del vampiro dagli occhi di un prete devoto solo a Dio, ponendo vari dubbi etici e morali che attanagliano il protagonista per quasi tutta la durata della pellicola, donandogli una doppia personalità che nel suo umore lo cambierà psicologicamente.
I due protagonisti sono fatti di un amore tragico, facendo fughe e rincorse di un rapporto instabile e dettato solo dalla comune condizione. Il tutto è accompagnato da questa meravigliosa colonna sonora che non risulta mai invasiva, soprattutto nel bellissimo finale dove si assiste al silenzio dei dialoghi ma alle espressioni completamente distrutte dei due protagonisti.
Come protagonista troviamo un Song Kang-ho perfetto nel ruolo che regala (almeno per me) la sua miglior interpretazione, attore che ha lavorato in altri film con Park Chan-wook tra cui: Mr. Vendetta, Lady Vendetta e Joint Security Area.
Un'altra sorpresa è stata l'interpretazione femminile da parte della bellissima Kim Ok-bin, che da vittima della sua famiglia diventerà una vera e propria carnefice, a tratti più cattiva del protagonista stesso.
A livello registico il film è perfetto, con movimenti di macchina fluidi che seguono tutti i personaggi con questi piani sequenza che sono da incorniciare, e con una storia diversa tutto quello che il pubblico è abituato. E qua per quanto mi riguarda siamo ai livelli di Lady Vendetta. C'è una fotografia che è di un'eleganza impressionante, con questi colori grigio freddi che trasformano le situazioni che si vanno a creare in un completo bagno di sangue e violenza psicologica che a tratti è difficile da sopportare, tutto questo fatto con una provocazione da parte del regista completamente riuscita nel suo intento.
In conclusione, Thirst è un film perfetto, un capolavoro in tutto e per tutto, tanto che dopo averlo finito sono rimasto completamente sconvolto mentre i titoli di coda scorrevano sul mio televisore. Era da tanto che non vedevo un film così cattivo con protagonista la figura del vampiro che, in questo caso (soprattutto diretta grazie alla maestria di Park Chan-wook) risulta essere veramente cattiva ed erotica, ma questo è dovuto anche alla bravura di tutti gli attori messi in scena.

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