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  • The Ice Road

    ★★

  • Compartment No. 6

    ★★★★

  • Doom

  • Moonstruck

    ★★½

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  • The Club

    The Club

    ★★★★★

    Un film che avrebbe facilmente la possibilità di indicare i colpevoli e additarli come mostri, ma non è così semplice e il regista lo sa benissimo. Non è così semplice perché non esiste il bene o il male, il vero o il falso, la ragione o il torto. Esistono soltanto delle persone, che prendono decisioni secondo la loro visione del mondo, che commettono forse anche atti orribili ai nostri occhi, ma che lo fanno seguendo la morale che sgorga dal…

  • Ema

    Ema

    ★★★★½

    Ci sono opere che nel più completo squilibrio e nella più esasperata asimmetria trovano una ragion d'essere. Ema è una di quelle.
    L'unico aggettivo che trovo che per descrivere il metodo narrativo adottato da Larrain in questo film è suicida, dal momento che ci introduce ex abrupto in una relazione che sta naufragando a causa dell'incapacità di una coppia di genitori di gestire Polo, figlio da loro adottato, che è l'invisibile motore di tutto il racconto. Polo non parla fino…

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  • Tear Along the Dotted Line

    Tear Along the Dotted Line

    ★★★★½

    Giustamente uno piange leggendo "La profezia dell'armadillo" e per coerenza piange pure qui.
    Tacci tua.


    Voglio scrivere solo due righe in omaggio a questa bellissima miniserie che trae spunto da un capolavoro. Mi sono approcciato a Zerocalcare praticamente per caso; una vecchia edizione de "La Profezia dell'armadillo" era per qualche arcano motivo finita in una delle innumerevoli librerie a casa dei miei nonni. Presi il volume e cominciai a sfogliarlo più per passare il tempo che per vera voglia di…

  • Annette

    Annette

    Sfiancante. Un rigurgito continuo che cuce metafore sfacciate e superficiali attraverso una forma eccessiva e priva di qualsiasi misura che invece di coinvolgere lo spettatore lo respinge e quasi lo nausea, una sorta di post film-concerto che diventa la copia parossistica delle opere che, tra le tante cose, tenta di criticare.
    La riflessione sullo sguardo dello spettatore e sul rapporto tra artista/opera/pubblico sono forse gli unici due elementi di rilievo in questo magma indistricabile di corpi, suoni e luoghi montati senza soluzione di continuità.

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