Conosco molto bene Robert Altman, del quale ho adorato gran parte della sua filmografia, ed in particolare America Oggi, film che è il perfetto archetipo del cinema corale, destrutturato ai limiti dell'insensatezza del regista americano. Eppure con Nashville non solo non ho ritrovato il genio eccentrico di Altman, ma addirittura si è innescato in me un meccanismo repulsivo, e sono piombato nella noia più profonda. Certo, in Nashville Altman esprime il suo cinema più radicale, svuotandolo di una trama, di…