Elevator to the Gallows

Elevator to the Gallows ★★★★

Ascensore per il patibolo è un film che in qualche modo raccoglie ed esprime l'atmosfera di rinnovamento che si respirava in Francia in quegli anni.
Nonostante Malle non sia un regista propriamente della Nouvelle Vague in questo film troviamo alcuni elementi che scoppieranno definitivamente nei 2 anni successivi.
Le lunghe camminate di Jeanne Moreau, accompagnate dalle note jazz, nella notte, in attesa dell'amante, non sono altro che quei tempi morti, quelle lunghe attese, che diventano il fulcro del cinema moderno degli anni '60.
Malle spezza la rigorosa forma del cinema di genere per inserire sequenze "futili", che non portano da nessuna parte.
Seppur in maniera meno incisiva dei capolavori d'esordio di Godard e Truffaut, troviamo anche qui i primi segnali della grande rivoluzione cinematografica francese.

Strepitosa la colonna sonora di Miles Davis, composta interamente in una nottata di improvvisazioni (con delle logiche linee guida) come si rifà allo spirito del Jazz.
Struggente e malinconica, la musica sarà sempre una forza in più nelle scene in cui è inserita.
Il brano Generique sarà poi ripreso da Lee Chang-dong in Burning (2018), nella magnifica scena di danza di Haemi.

Nel finale sono di grandioso impatto visivo le immagini quasi senza spazio, senza tempo, dell'interrogatorio di Julien e del dialogo tra l'ispettore e Florence.
Uno sfondo nero in cui risaltano i personaggi, come fossero in un'altra dimensione.