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Si lo so i miei film preferiti cambiano un po’ troppo spesso

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  • I Am Cuba
  • Eraserhead
  • Miss Lonely
  • 8½

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  • A Brighter Summer Day

  • Beau Travail

  • Jeanne Dielman, 23, quai du Commerce, 1080 Bruxelles

  • I Am Cuba

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  • A Brighter Summer Day

    A Brighter Summer Day

    “A brighter summer day” è forse il film più grande che Yang e l’intero Taiwan abbiamo potuto regalare al grande pubblico. Nonostante il minutaggio sicuramente molto alto, il film è incredibilmente scorrevole e non annoia nemmeno per un secondo. Coinvolgendo un numero più che cospicuo di attori, si stima che più di cento ve ne siano coinvolti, Yang ha modo di raccontare ogni sfaccettatura della vita Taiwanese nei primi anni 60, sotto un’ottica adolescenziale, con la quale in realtà mette…

  • Beau Travail

    Beau Travail

    Beau travail rappresenta una pietra miliare nel cinema francese, con uno stile quasi unico, che vede il susseguirsi di ricordi sbiaditi alternati a parallelismi arguti. La vicenda si muove celermente riuscendo a compiere un impresa madornale: il film riesce egregiamente a destabilizzare l’idea del genere, portando le figure maschili, protagoniste dell’opera, a perdere proprio la loro mascolinità, se di questa di può parlare. Ad oggi forse fare un discorso del genere non funziona al meglio, tuttavia considerando l’anno di uscita…

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  • Suspiria

    Suspiria

    Capolavoro di Dario Argento, che fornisce un volto all’horror italiano, che qui forse vediamo al suo apice. Suspiria è un’opera visivamente affascinante, che rompe ancor prima di midsommar la prassi dei colori scuri nell’horror, qui infatti le tonalità sono varie e sgargianti, tuttavia non bastano a frenare il livello di paura. La storia è molto semplice, ma è perfettamente mediata da bravissimi attori, tra cui spicca Jessica Harper, il cui volto incarna perfettamente la paura durante tutto il film, garantendole…

  • Avatar: The Way of Water

    Avatar: The Way of Water

    Dopo ben 13 anni James Cameron torna sul set di Avatar per dirigerne il secondo capitolo, tuttavia a mio parere l’attesa non è per nulla compensata dal risultato finale: nonostante le tre ore di durata che tutto sommato apparte per l’ultima nemmeno si sentono più di tanto, il vero problema è la scrittura del tutto prevedibile e la struttura del film che è quasi identica al primo. Inoltre il pretesto per un ritorno a quel mondo selvaggio di Pandora è…