• Zack Snyder's Justice League

    Zack Snyder's Justice League

    La Zack Snyder’s Justice League è un film dall’orripilanza grandguignolesca rara, dove  le peculiarità snyderiane si riuniscono in un orrore visivo mal rappresentato.
    Umani potenziati e creature aliene, esseri extra-dimensionali e personaggi semi-mitologici si scontrano in arene dalla farlocca costruzione e dalla CGI imperante, usata con ormai consolidata consuetudine da parte del succhiasoldi canadese, sempre contento di appiattire qualsiasi espressione della fotografia, che si corona di una posticcia digitalizzazione che solo chi pecca di gusto estetico o ignoranza caprina può…

  • Svyato

    Svyato

    ★★★½

    Il metacinema che le opere di finzione si scordano proprio

  • Malcolm & Marie

    Malcolm & Marie

    ★★★

    Malcolm&Marie, checché se ne dica, è film interessante, che, forse, fa della sua realtà autobiografica il suo punto di maggior lode. Perché è proprio nell’ideare il “concetto” dietro al film, con questi, e purtroppo poco approfonditi, influssi metacinematografici, e la complessa analisi psicologica dei due personaggi, che in realtà Malcolm&Marie compie già un passo verso la ricercatezza concettuale, mancante però  in parte nella pratica. L’elemento operativo risulta carente di forza motrice e si sposta trascinandosi verso gli akmé narrativi che…

  • Soul

    Soul

    ★★★★

    Un po’ di coraggio in questa Pixar

  • Natale in Casa Cupiello

    Natale in Casa Cupiello

    Il più grande problema di Natale in Casa Cupiello non è tanto un completo snaturamento dell’opera originale, o un calcato tentativo autoriale di “arricchirla” (seppur ciò sia presente in un forma non marcata, o comunque non rilevante rispetto a difetti ben più gravi), quanto più per una direzione degli attori che è totalmente errata: un po’ tutti i personaggi, da Concetta a Nicolino, perdono quella drammaticità e anche quella miseria che li aveva resi celebri nella rappresentazione eduardiana: il più…

  • Mank

    Mank

    ★★★½

    Dopo ben sei anni di pausa, il caro David Fincher ritorna nel ruolo di regista per realizzare una pellicola tratta dal duro lavoro del padre, Jack Fincher, venuto a mancare diciasette anni or sono, che tratta della realizzazione e del seguente dibattito creativo tra Welles e lo stesso Mankiewicz, per la paternità della sceneggiatura d'oro di Quarto Potere.
    Da omaggio parentale a feticismo cinematografico, Fincher ripercorre Citizen Kane non con banale citazionismo, ma con il risposizionamento strategico ai fini narrativi…

  • Nimic

    Nimic

    ★★★½

    Tutta la poetica di Lanthimos in 12 minuti

  • If Anything Happens I Love You

    If Anything Happens I Love You

    ★★★½

    Bell’uso della stilizzazione grafica per evitare inutili specificazioni verbali, mentre sono di notevole sensibilità alcune soluzioni visive, nonostante la tematica del lutto sia abusata in questo genere di lavori. Per una volta qualcosa di decente è nella top dei prodotti più visti in Italia di Netflix

  • The Trial of the Chicago 7

    The Trial of the Chicago 7

    ★½

    Il processo dei Chicago 7 è forse il prodotto più insultante e ipocrita che sia mai stato fatto sulla sinistra radicale dei delicati e complessi Anni ‘60. Non solo è un film che opera un messaggio falso e auto-contraddittorio, ma lo esprime secondo una struttura e una messa in scena banalmente insignificanti.
    La costruzione della struttura narrativa e quindi del processo, sul quale ruota tutta la vicenda, è classica nel suo prepararsi e nel suo svolgersi, mostrandoci fin dalle presentazione…

  • Black Sheep Boy

    Black Sheep Boy

    ★★★★

    Spaziando dall’immaginifico di Carrol e Baum ad una grafica computerizzata, che ricalca perfettamente i temi trattati, questo piccolo capolavoro, simbolico e reale, è forse l’esperimento più audace e riuscito dei Gobelins e un bell’esempio su come rendere proprie delle tematiche che appartengono a ognuno di noi

  • Cuties

    Cuties

    ★★★

    Boh è un film che non denuncia, non inneggia, non sessualizza, ma mostra un certo tipo di realtà attuale. Non c’è un discorso contro i dogmi dell’Islam, non c’è un discorso contro i comportamenti delle ragazzine, non c’è alcun esplicito messaggio femminista. Cuties si limita a mostrare il percorso di formazione di una ragazzina di 11 anni, divisa fra tradizione familiare ed emancipazione adolescenziale, lasciando che sia lo spettatore a trarre le comunque personali conclusioni. 
    Mi sa che avete scelto la vittima sbagliata per le vostre polemiche

  • Mulan

    Mulan

    Ma come si confanno bene gli ideali dell’Antica Cina a quelli della America di oggi. 
    Tralasciando la scrittura ricca di incongruenze e di buchi, la recitazione mediocre, le scene d’azione e le relazioni di contiguità confusionarie e mal gestite, quel che è sempre più preoccupante di questi remake è la manipolazione che Disney (ma anche Netflix in un altro contesto) sta approntando all’immagine, privando l’autore della libera scelta su scenografia, fotografia, costumi etc., riducendo il tutto a semplici mezzi per una messa in scena farlocca e insignificante. 
    Comunque, consiglio questa scena come digestivo per le terribili scene di battaglia campale:
    m.youtube.com/watch?v=EApCLbgAE5E