I Never Cry

I Never Cry ★★★★½

Una diciassettenne polacca va da sola in Irlanda per sbrigare le pratiche burocratiche e riportare a casa la salma di suo padre. Attraverso l'interpretazione più pratica, Jak najdalej stad (titolo originale) è un confronto tra due culture differenti: la giovanissima protagonista entra in contatto con una cultura in cui c'è un netto distacco sociale tra le persone, le quali si differenziano in base al paese di provenienza. Io però nel film ho visto soprattutto una protagonista cazzutissima che, testarda com'è, cerca di adempiere a compiti più grandi di lei.

La scrittura è l'elemento più riuscito del film: non solo la protagonista è caratterizzata (e interpretata magnificamente, da un'attrice esordiente) da una solidità caratteriale incredibile (anche quando compie alcune ingenuità, tutte giustificate), ma anche i personaggi di contorno subiscono una scrittura matura e consapevole (dal semplice addetto alle pompe funebri, al capo di suo padre). Ne fuoriesce così una storia coinvolgente in cui una giovane ragazzina, furbissima ma pur sempre fragile, capovolge il mondo nel tentativo di avere solo quello che le spetta. Un film davvero bello.